Quanto vale Sommer

A cura di

Paolo Simoncini

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Sapere quanto vale Sommer è molto utile per capire meglio le dinamiche di mercato che riguardano gli estremi difensori dei top club italiani e internazionali.

Yann Sommer, portiere svizzero classe 1988, oggi in forza all’Inter, ha un valore di mercato stimato in 4 milioni di euro. Si tratta di una cifra che risente dell’età (a 36 anni un portiere è ormai nella fase finale della carriera) e dell’inevitabile calo fisiologico de prezzo rispetto agli anni di massimo splendore.

Come si posiziona Sommer a livello mondiale e nel club

Nelle graduatorie internazionali Sommer occupa:

  • La posizione 2.456 tra i giocatori più preziosi al mondo
  • Il 292esimo posto tra i più preziosi in Serie A
  • Il 20esimo posto tra i più preziosi nell’Inter
  • l 36esimo posto tra i calciatori più preziosi della nazionale svizzera
  • Il 127esimo posto a livello mondiale tra i portieri più preziosi attualmente in attività

Questi numeri dimostrano che Sommer non è più tra i top assoluti per quotazione di mercato ma resta comunque un nome di spessore internazionale, con grande esperienza e un curriculum che lo rende ancora un profilo appetibile per club di primo piano.

La sua carriera lo ha portato a giocare in campionati prestigiosi come la Bundesliga e la Serie A, con la fiducia di club blasonati che ne hanno apprezzato affidabilità, leadership e costanza di rendimento.

L’inizio della carriera e le prime valutazioni

Sommer ha mosso i suoi primi passi da professionista nel 2006, a soli 17 anni, quando il suo cartellino al Basilea valeva appena 50.000 euro. Un valore simbolico, che però lasciava già intravedere il potenziale di un giovane portiere dalle qualità tecniche e mentali fuori dal comune.

Nel giro di pochi mesi, infatti, la valutazione salì rapidamente a 100.000 euro, segnando l’inizio di una crescita costante.

Il vero salto arrivò con il trasferimento al Vaduz, club del Liechtenstein, dove a 19 anni Sommer raggiunse una valutazione di 200.000 euro, che presto salì a 350.000 e poi a 500.000.

Questi numeri testimoniano come il giovane portiere fosse già considerato una promessa concreta del calcio svizzero, capace di attirare l’interesse di osservatori e dirigenti.

La consacrazione in Svizzera

A 20 anni, passando allo Zurigo, Sommer mantenne la valutazione di 500.000 euro. Ma fu al ritorno al Basilea che arrivò la vera consacrazione. A 21 anni la sua quotazione salì a 900.000 euro, per poi toccare 1,5 milioni. Un traguardo importante per un portiere ancora molto giovane.

Nei due anni successivi la crescita fu esponenziale: a 22 anni il valore passò da 1,5 a 2,5 milioni e già a 23 anni toccava i 3,5.

A 24 anni Sommer era valutato 6 milioni e a 25 anni raggiunse il massimo storico della sua carriera svizzera, con una quotazione di 8 milioni di euro.

A quel punto era chiaro che era pronto per un campionato più competitivo.

L’esperienza al Borussia Monchengladbach

Il trasferimento in Bundesliga al Borussia Monchengladbach determinò una tappa fondamentale della carriera di Sommer. Arrivato in Germania a 25 anni con una valutazione di 8 milioni, il portiere riuscì subito a incrementare il suo valore, che salì a 10 e poi a 12 milioni a 26 anni.

Quello fu il picco massimo della sua carriera a livello di mercato perché Sommer si affermò come uno dei migliori portieri della Bundesliga, diventando anche un punto fermo della nazionale svizzera.

Tuttavia, come spesso accade per i portieri che superano i 27-28 anni, la domanda su quanto vale Sommer cominciò ad avere una risposta progressivamente calante.

A 27 anni scese a 10 milioni, poi a 9 a 28 anni, fino a toccare gli 8 milioni a 29 anni, che rappresentarono il minimo di quella fase.

La rinascita e il trasferimento al Bayern

Nonostante la flessione, Sommer riuscì a rilanciarsi e a riportare il suo valore fino a 13 milioni, mantenendolo stabile fino ai 30 anni. Era la riprova della capacità del portiere svizzero di adattarsi, migliorarsi e restare competitivo anche nel paragone con i colleghi di reparto più giovani.

Dopo i 30 anni iniziò l’inevitabile discesa, con una quotazione che calò progressivamente a 8 milioni a 31 anni e 5 milioni a 33.

L’approdo al Bayern Monaco a 34 anni confermò la sua statura internazionale. Nonostante l’età avanzata, il club bavarese investì in lui per garantire affidabilità in un momento delicato. La valutazione restò di 5 milioni.

L’approdo all’Inter e la valutazione attuale

A 35 anni Sommer è arrivato all’Inter, chiamato a sostituire André Onana. Anche in Italia ha dimostrato solidità ed esperienza, diventando un punto di riferimento nella difesa nerazzurra.

La valutazione si è stabilizzata sui 5 milioni al momento del trasferimento, per poi assestarsi a 4 milioni di euro a 36 anni.

Si tratta di una cifra è coerente con l’età e con la fase della carriera. Infatti Sommer non è più un portiere da investimento a lungo termine ma rimane una garanzia per i club di vertice che cercano sicurezza e leadership tra i pali.

Il patrimonio di Sommer

Oltre al valore di mercato, è interessante stimare il patrimonio accumulato da Yann Sommer. Durante la sua lunga carriera, dunque, il portiere svizzero ha potuto contare su contratti importanti sia in Bundesliga sia in Serie A.

Al Borussia Monchengladbach guadagnava circa 2 milioni di euro netti a stagione, mentre al Bayern Monaco lo stipendio era salito a 5 milioni. Con l’arrivo all’Inter Sommer percepisce circa 3,5 milioni di euro netti l’anno, cifra che lo colloca tra i portieri più pagati della Serie A.

Se si considerano i 15 anni di carriera ad alti livelli, si può stimare che Sommer abbia guadagnato complessivamente oltre 35-40 milioni di euro solo dagli ingaggi, a cui vanno ad aggiungersi i generosi bonus legati a presenze, vittorie e qualificazioni internazionali. Poi ci sono gli introiti da sponsor tecnici e personali, che negli anni hanno ulteriormente incrementato il suo patrimonio.

Realisticamente, perciò, oggi il patrimonio complessivo di Yann Sommer può aggirarsi attorno ai 20-25 milioni di euro netti, una cifra che testimonia la solidità economica costruita grazie a una carriera di grande continuità ai massimi livelli.